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TERROIR

Il territorio, abitato sin dal tempo degli Etruschi, è da secoli vocato alla produzione di eccellenti vini e di olio da oliva. Il primo documento notarile, in cui il nome Chianti appare riferito al vino prodotto in questa zona, risale al 1398. La zona viticola del Chianti fu definita tale con un Decreto Ministeriale del 1932 e, da allora, i confini sono rimasti invariati. Il decreto definiva la zona di produzione del vino Chianti Classico come la “zona di origine più antica”, conferendole un attestato di primogenitura e riconoscendole, così, una peculiare unicità territoriale. Classico significa quindi “il primo”, “l’originale” per distinguerlo dal generico

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GIACOMO TACHIS E GLI INIZI

L’azienda attuale fu creata a metà degli anni ’90 con la collaborazione di Giacomo Tachis. La famiglia Carissimo, agricoltori da secoli sia in Campania sia in Puglia, dopo essersi trasferita in Toscana nel 1997, ha acquisito nel 2011 questa proprietà, che si trovava di fianco alla loro casa di residenza; una casa colonica con i muri in pietra e di origini antiche. Da subito ha voluto investire nell’azienda, per farle raggiungere gli obiettivi di qualità e filosofia aziendale, che si era prefissa.

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SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

La spinta per ridurre l’impatto ambientale ha fatto fare investimenti nella cantina, sia con opere di coibentazione (cappotto interno alle pareti e tetto ventilato), sia con una parziale copertura del tetto con 20 kWp di pannelli fotovoltaici di ultima generazione. Nella ricerca di recuperare la continuità con l’eccellenza passata, il proprietario ha assunto nuovamente lo staff che aveva gestito precedentemente l’azienda, ovvero il cantiniere Giovanni Celani, l’enologa Gioia Cresti e l’agronomo Fabio Burroni. La famiglia Carissimo, vivendo a pochi metri di distanza, riesce a seguire con assiduità le varie fasi di lavorazione e prendere velocemente le decisioni importanti.

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MAPPA STORICA DEL CHIANTI

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